Romanzo al limite del noir, “L’ombra di quel che eravamo” racconta ed intreccia vite di gente comune in una Santiago del Cile in profonda trasformazione, che lascia poco spazio sia alle speranze che ai ricordi.
Tre amici, ex compagni e sostenitori di Salvador Allende, si danno appuntamento in un vecchio magazzino, per un ultimo eroico atto sovversivo, trent’anni dopo.
Una coppia di coniugi durante una furibonda lite si rende artefice di un omicidio, lanciando elettrodomestici fuori dalla finestra.
Un integerrimo commissario assieme alla sua assistente indaga proprio su quell’omicidio, la cui vittima si rivela essere l’Ombra: una vecchia conoscenza del commissario, un ex combattente rivoluzionario che si stava recando al magazzino per svelare i dettagli del piano.
Probabilmente, questo romanzo non brilla per la trama che vi prende forma. Probabilmente non si tratta neppure del migliore successo di Sepulveda.
Ma quello che è certo, è la profondità dei sentimenti di cui ogni pagina è permeata. Un libro che lascia traccia di se in ogni lettore. Una struggente malinconia caratterizza l’intero romanzo. Il rimpianto del passato, della giovinezza e di tutto ciò che era legato alla militanza.
Le vite dei protagonisti, ormai sessantenni, si ritrovano dopo anni di matrimonio, di esili in Europa, di fallimenti personali e di amori mai dimenticati. Davanti agli occhi di ognuno di loro, le fisionomie del presente si sovrappongono a quelle legate al ricordo della gioventù, offuscandole irrimediabilmente.
Disincanto. Frustrazione. Impotenza.
Il lettore si troverà presto solidale con i protagonisti. E contro ogni sua volontà scoprirà presto di vivere egli stesso i sentimenti denigranti ed amari che albergano nei cuori di tutti i personaggi. E proverà nel suo animo la stessa mestizia che Sepulveda ha sapientemente saputo raccontare.
E’ proprio con queste emozioni che il lettore parteggerà apertamente per la realizzazione di quell’ultimo piano rivoltoso, attorno al quale si muovono tutti i personaggi. Pedine nelle mani di un Luis Sepulveda profondamente realista e verista che saprà sorprendere, regalando clementemente la rivincita ad ognuno di loro.
Se Santiago del Cile non è più la città capace di permettere ai suoi abitanti di sperare ed aspirare ad un futuro migliore, sarà Sepulveda a rendere fiducia e a far tornare gli animi a sognare.
LP