E’ la stessa Inés, ormai anziana ed assalita dai ricordi, a raccontarci la sua storia.

Il lettore viene immediatamente coinvolto in un racconto che sa di epica, di avventura, di passione e sentimento.

Inés Suarez nasce in Spagna, all’inizio del Cinquecento. Un marito infedele e totalmente inaffidabile la spinge a raggiungere l’America per seguirne le tracce.

Ma il destino ha in serbo per Inés un’avventura molto più estrema del già complicato viaggio in nave verso il Nuovo Mondo.

E’ qui, infatti, che la nostra eroina si imbatte in Pedro de Valdivia, un seducente hidalgo che combatte per la Corona spagnola pur di sfuggire alla frustrazione di un matrimonio fallimentare.

Fra i due la passione è immediata, tangibile anche attraverso le pagine di questo libro. Nasce un amore forte e travolgente, che spinge Inés ad affrontare il deserto di Atacama e la ferocia degli indios, combattivi ed indomabili, al fianco di Pedro.

Assieme al gruppo di volontari che accettò di seguire il condottiero Valdivia nella Conquista del Cile, Inés è la protagonista della nascita della città di Santiago.

Coraggiosa, indomita ed appassionata, la figura di questa giovane spagnola è spesso mal vista dai coloni conservatori, che criticano e mal vedono il crescente potere che Inés acquista.

Ma neppure questo basta a fermare lo spirito battagliero e volitivo di una donna appassionata ed energica. Numerose sono le prove che deve superare nella sua vita. Innumerevoli, le sfide. Ma, nonostante l’evoluzione degli eventi, immutato resta sempre il sentimento che lega Inés a Pedro. Un’emozione che non si esaurisce nemmeno di fronte alla morte dell’hidalgo.

Questa è la Inés Suarez che la Allende ci presenta, e che non facciamo fatica a raffigurarci come somigliante alla realtà.

Verità ed immaginazione si amalgamano regalando al lettore l’emozione di una storia intensa e coinvolgente.

LP